Noto anche come: Vitamina D2; Vitamina D3; Calcidiolo (25-idrossi-vitamina D); Calcifidiolo (25-idrossi-vitamina D); Calcitriolo (1,25 diidrossi- vitamina D)
Nome: 25-idrossi-vitamina D; 1,25 diidrossi-vitamina D; 25-idrocolecalciferolo
Esami associati: Calcio, Magnesio (Mg), PTH

in sintesiL’analisiInfo esameDomande frequenti

Perché fare il test?
Per determinare se c’è carenza di vitamina D o per verificare che il livello di tale molecola sia adeguato in caso di terapia a base di vitamina D.
Quando fare il test?
In caso di valori anomali di calcio, fosforo e/o PTH, se viene evidenziata una patologia ossea, se c’è il sospetto di carenza di vitamina D, in caso di trattamento farmacologico per l’osteoporosi o per monitorare un trattamento a base di vitamina D; L’Organizzazione Nazionale dell’Osteoporosi statunitense raccomanda alle donne ad alto rischio di deficienza di vitamina D (donne anziane, donne affette da malassorbimento, donne in istituto o costrette a casa e donne di colore) di eseguire il test.
Che tipo di campione biologico è necessario?
Un campione di sangue venoso, prelevato dal braccio del paziente.
E’ necessaria una preparazione al test?
No.

Cosa viene testato?
Esistono due forme di vitamina D che possono essere misurate nel sangue, 25-idrossi-vitamina D [25(OH)D] e 1,25-diidrossivitamina D [1,25(OH)(2)D].La 25- idrossivitamina D è la forma dell’ormone più presente in circolo ed è il precursore inattivo della forma attiva, 1,25- diidrossivitamina D. A causa della sua lunga emivita e alta concentrazione, la 25-idrossivitamina D viene comunemente misurata per monitorare la concentrazione di vitamina D nel paziente.
La vitamina D viene mantenuta nell’organismo grazie a due meccanismi, uno endogeno, con la produzione dell’ormone grazie all’esposizione al sole ed uno esogeno, con l’introduzione per via alimentare della vitamina D. La struttura chimica di questi tipi di vitamina D è differente e vengono chiamate vitamina D2 (ergocalciferolo) e vitamina D3 (colecalciferolo). La D2 è presente in alcuni cibi, negli integratori alimentari e nei preparati farmaceutici vitaminici. La vitamina D3 invece viene prodotta dall’organismo e si può trovare in alcuni integratori alimentari. Vitamina D2 e D3 hanno uguale effetto.
Molti tests per la 25-idrossivitamina D non distinguono le due forme D2 e D3 e misurano l’ormone totale. Altri metodi invece distinguono le due forme. La concentrazione di 25-idrossivitamina D viene utilizzata per avere una stima della concentrazione di vitamina D.

Sorgenti e forme di Vitamina D

vitamin_d

La Vitamina D svolge una funzione regolatoria nell’assorbimento di calcio, fosforo e magnesio.

Essa è di vitale importanza nell’accrescimento osseo e per la salute dell’osso stesso; in assenza di tale ormone le ossa sono fragili, malformate e incapaci di ripararsi, questa patologia è chiamata rachitismo nei bambini e osteomalacia negli adulti. La Vitamina D è inoltre implicata nei meccanismi autoimmunitari, nelle funzioni metaboliche e nella prevenzione del cancro.

Come è raccolto il campione biologico?
Il campione di sangue è ottenuto tramite prelievo venoso dal braccio del paziente.

E’ necessaria una preparazione al test?
No.

Come è usato?
Quando è richiesto l’esame?
Come è interpretato il risultato del test?
Esistono altre informazioni importanti da sapere?

Come è usato?
Il test è utilizzato per chiarire se la fragilità ossea, le malformazioni ossee o l’anormale metabolismo del calcio (valori patologici di calcio, fosforo, PTH) siano da imputare a mancanza o eccesso di Vitamina D.
Poiché la vitamina D è solubile negli acidi grassi e come tale viene assorbita dall’intestino, la sua misura risulta utile nelle patologie quali la fibrosi cistica, il morbo di Chron e nei pazienti che hanno subito gastroresezione a non sono in grado di assorbire abbastanza ormone. Questo test viene inoltre utilizzato per monitorare l’efficacia di terapie a base di vitamina D, calcio, fosforo e/o magnesio.

Quando è richiesto l’esame?

25-idrossivitamina D
E’ richiesto quando il calcio è basso ed il paziente presenta sintomi di carenza di vitamina D, come malformazioni ossee nei bambini e rachitismo, osteomalacia, fragilità ossea. La carenza di vitamina D è un fenomeno piuttosto comune; alcuni studi hanno infatti dimostrato che il 50% circa delle donne anziane trattate per l’osteoporosi hanno una carenza di tale ormone. Questo test è inoltre richiesto prima di iniziare una terapia per l’osteoporosi (che può richiedere anche la somministrazione di vitamina D)

1-25- diidrossivitamina D
E’ richiesto quando il calcio è alto o il paziente ha una malattia che può produrre un eccesso di  vitamina D, in presenza di patologie quali sarcoidosi o linfomi. Raramente è richiesto quando c’è il sospetto di alterazioni di a1 idrossilasi.

La misura di vitamina D è usata anche per fare diagnosi o per monitorare patologie delle ghiandole paratiroidee dato che il PTH è fondamentale per l’attivazione della vitamina D. Quando vengono somministrati vitamina D, calcio, fosforo o magnesio, i livelli di tale ormone sono utilizzati come monitoraggio della terapia.

Come è interpretato il risultato del test?
Ci sono differenti metodi di misura della vitamina D e ciò rende difficile stabilire dei livelli di riferimento universali.

25-idrossivitamina D
Bassi livelli nel sangue indicano una scarsa esposizione ai raggi solari o una scarsa introduzione con la dieta o un malassorbimento intestinale. A volte farmaci antiepilettici come la fenitoina (Dilantin) possono interferire con la produzione di vitamina D nel fegato.

Esistono evidenze che una bassa concentrazione di vitamina D sia correlata ad un aumentato rischio di ammalarsi di cancro, di patologie autoimmuni e patologie cardiache.

Alti livelli di 25-idrossivitamina D indicano un sovradosaggio farmacologico o nella dieta di tale ormone.

1,25- diidrossivitamina D
Bassi livelli di tale molecola si riscontrano in patologie di interessamento epatico.

Alte concentrazioni si trovano invece in patologie quali linfomi, sarcoidosi o quando si è in presenza di sovrapproduzione di ormone paratiroideo.

Esistono altre informazioni importanti da sapere?
Alte concentrazioni di Vitamina D e di calcio possono portare a calcificazione e danneggiare gli organi, in modo particolare reni e vasi sanguigni
Se la concentrazione di magnesio è bassa, si può verificare una diminuzione del livello di calcio, resistente alla regolazione da parte di vitamina D e PTH. In questo caso è necessario introdurre supplementi di calcio e magnesio per ottenere una normale funzionalità.

E’ corretto mangiare latte e cereali con aggiunta di vitamina D?
Si può avere il giusto apporto di vitamina D da yogurt e formaggio?
Esistono altri usi della vitamina D?
La vitamina D è un componente necessario nella somministrazione di calcio?

E’ corretto mangiare latte e cereali con aggiunta di vitamina D?
Sì, la quantità di vitamina D prodotta dall’organismo non è sufficiente, in particolar modo quando l’esposizione ai raggi solari è scarsa e per molte persone non è sufficiente nemmeno l’introduzione con la dieta. Negli Stati Uniti è uso comune aggiungere vitamina D agli alimenti come latte, cereali e succhi di frutta, in questo modo è stato drasticamente diminuito il numero di incidenza di rachitismo.

Si può avere il giusto apporto di vitamina D da yogurt e formaggio?
Sebbene al latte sia quasi sempre aggiunta vitamina D, ciò non avviene nei suoi derivati. L’apporto giornaliero consigliato è di 2000 UI di vitamina D.

Esistono altri usi della vitamina D?
Sì, in una crema contro la psoriasi.

La vitamina D è un componente necessario nella somministrazione di calcio?
Poiché l’assorbimento di calcio è dipendente dalla vitamina D, alcune industrie aggiungono anche l’ormone negli integratori di calcio. In realtà se la concentrazione di vitamina D nell’organismo è sufficiente, non è necessario ricorrere ad un’aggiunta di questo tipo. Comunque la concentrazione di vitamina D in questi composti non è tale da indurre un eccesso dell’ ormone nell’organismo.