Noto anche come: Pap-test
Nome: striscio di Papanicolaou, striscio cervicale; citologia cervicale/vaginale
Esami associati:

in sintesiL’analisiInfo esameDomande frequenti

Perchè fare il test?
Per ricercare un cancro cervicale o certe infezioni vaginali o uterine
Quando fare il test?
Il test viene richiesto per  donne con età superiore a 21anni e/o donne sessualmente attive e dovrebbe essere  eseguito con frequenza biennale o a richiesta del medico
Che tipo di campione viene richiesto?
Cellule provenenti dall’area cervicale
Che tipo di preparazione al test è richiesta?
Viene richiesto di non fare la doccia o il bagno nelle 24 ore precedenti l’esecuzione del Pap-test. Può anche essere richiesto l’astensione da attività sessuali nelle  24-48 ore precedenti al test. Non usare alcuna crema o schiume vaginali nelle 48 ore prima dell’esame e non eseguire il test durante il periodo mestruale.

Che cosa viene testato?
Il Pap-test è un esame usato per cercare cellule anormali o potenzialmente anormali della vagina e della cervice uterina. E’ un esame di screening per donne che può diagnosticare  cambiamenti precancerosi come anche cancri cervicali che possono essere trattati facilmente e velocemente. Con questo test possono essere anche diagnosticate infezioni dell’utero dovute a vari batteri, funghi e virus.

Come viene raccolto il campione da testare?
Il metodo convenzionale consiste nel raccogliere campioni cellulari prelevati dall’area cervicale. Il campione è prelevato usando una “spatola” di legno, un tampone o uno spazzolino. Sono anche disponibili nuovi metodi basati su liquidi che sono modificazioni dei convenzionali Pap-test. Il campione è prelevato come detto precedentemente ma non è posto direttamente su un vetrino. Il campione viene messo a contatto con uno speciale liquido conservante. Questa sospensione cellulare viene poi processata su un vetrino colorato ed esaminato.

Esiste una preparazione al test che assicura una buona qualità del campione?
Viene richiesto di non fare la doccia o il  bagno nelle 24 ore precedenti l’esecuzione del Pap-test. Può anche essere richiesto l’astensione da attività sessuali nelle  24-48 ore precedenti al test. Non usare alcuna crema o schiume vaginali nelle 48 ore prima dell’esame e non eseguire il test durante il periodo mestruale.

1. Come si usa?
2. Quando viene prescritto?
3. Che cosa significa il risultato del test?
4. C’è qualcos’altro che dovrei sapere?

1. Come si usa?
Il medico prescrive il Pap-test per cercare cellule vaginali o cervicali cancerose o che possono essere potenzialmente pre-cancerose. Un campione di cellule cervicali o sospensione cellulare è posta su un vetrino, colorata con uno speciale colorante (colorazione PAP) e osservato al microscopio da un citotecnico o da un patologo. Il Pap-test può anche essere usato per riscontrare infezioni vaginali e/o uterine. Cellule anormali e infezioni possono essere presenti  ma essere  asintomatiche. Queste infezioni possono richiedere trattamenti mentre altre possono risolversi da sole, o richiedere altri test ed essere monitorati nel tempo. Alcuni ceppi di papillomavirus umani, un virus che viene comunemente trasmesso sessualmente, possono essere associati ad un incrementato rischio di cancro cervicale. Un test DNA per HPV può essere richiesto da solo o successivamente ad un Pap-test specialmente a donne con età superiore ai 30 anni.

2. Quando viene prescritto?
La frequenza idonea con cui eseguire il Pap-test dipende dall’età, dall’attività sessuale (vedi screening per cancro cervicale (13-18 anni), (19-29 anni), (30-49 anni), (oltre 50 anni).
Il collegio americano degli ostetrici e dei ginecologi (ACOG) ha rivisto le linee guida nel 2009 e raccomanda che lo screening con il Pap-test  inizi non prima dei 21 anni per poi essere ripetuto ogni 2 anni fino all’età di 29 anni. Il Pap-test dovrebbe essere richiesto una volta ogni tre anni dai 30 anni di età in poi, in presenza di 3 Pap-test consecutivi normali e assenza di anormalità. ACOG raccomanda inoltre che a donne dell’età di 30 anni o più anziane venga data la possibilità  di fare un test DNA HPV insieme al Pap-test. Se entrambi risultano negativi il test non dovrebbe allora essere ripetuto prima di tre anni.

Se una donna ha una storia clinica particolare, in tal caso il Pap-test può essere ripetuto  più spesso. Alcune di queste condizioni includono:

  • HIV
  • Sistema immunitario soppresso, come ad esempio individui che hanno subito un trapianto
  • Quando la madre dell’interessata ha assunto DES (dietilstilbestrolo) durante la gravidanza.
  • donne precedentemente trattate per cancro o per la  neoplasia intraepiteliale cervicale 2 o 3 (CIN 2, CIN 3)

In altre situazioni il Pap-test può essere richiesto quando ad esempio una donna frequenta diversi partner sessuali, quando è incinta o ha sanguinamenti vaginali anormali,  dolore,  piaghe, secrezioni o prurito.

3. Che cosa significa il risultato del test?
Un pap-test”negativo” significa che  le cellule ottenute appaiono normali o non c’è alcuna infezione identificabile. In alcuni casi, il Pap-test convenzionale potrebbe risultare”non soddisfacente” per la valutazione. Questo potrebbe significare che il prelievo di cellule è stato inadeguato o che le cellule possono non essere chiaramente identificate.

  • Non soddisfacente: campione inadeguato o presenza di sostanze interferenti
  • Benigno: cellule non cancerose, ma lo striscio mostra infezione, irritazione o cellule normali in riparazione.
  • Cellule atipiche di significato incerto: cambiamenti anormali nelle cellule che ricoprono la maggior parte della parte esterna della cervice (cellule squamose ASCUS) o in cellule che rivestono l’apertura del canale dell’utero per le quali la causa non è determinata; il risultato del test ASCUS è spesso seguito da un test del DNA per identificare la presenza di un’infezione ad alto rischio per HPV.
  • I cambiamenti a basso grado: frequentemente dovuti alla infezione con HPV, che in alcuni casi può aumentare il rischio per cancro alla cervice; il risultato di questo test potrebbe essere seguito da un test del DNA per identificare la presenza di un’infezione per HPV
  • I cambiamenti ad alto grado: le cellule sono estremamente atipiche e potrebbero essere neoplastiche
  • Carcinoma a cellule squamose o adenocarcinoma: termini usati per identificare certi tipi di cancro; in questi casi, il cancro è evidente e richiede una attenzione immediata.

Secondo il National Cancer Institute, negli Stati Uniti vengono eseguiti ogni anno circa 55 milioni di Pap-test. Di questi test, circa 3,5 milioni risulta anormale e richiede controlli successivi

4. C’è qualcos’altro che dovrei sapere?

Il Pap-test è usato generalmente come test di screening. Una certa percentuale di donne con cellule anormali potrebbe non essere evidenziato con un singolo Pap-test, questa è la ragione per cui  è importante eseguire il Pap-test regolarmente. Una limitazione significativa del test  ha a che fare con la raccolta del campione.
Il pap-test rappresenta un numero limitato di cellule presenti sulla cervice e nell’area vaginale. Anche per il medico più esperto, la raccolta del campione può risultare occasionalmente  inadeguata e risulta necessario ripetere il prelievo.
Il Pap-test, quando eseguito di routine, è stato di grande aiuto nella diagnosi e nel trattamento di aree pre-cancerose e aiuta a prevenire lo sviluppo del cancro cervicale. Inoltre, il test aiuta a rilevare il cancro alla cervice nei primi stadi, quando è più curabile.
Il pap-test è anche usato per controllare anomalie che in molti casi sono parte del processo di riparazione dell’organismo e si risolvono spesso senza trattamenti ulteriori.
Farsi la doccia, il bagno o usare delle creme vaginali dalle 48 alle 72 ore prima dell’esame, potrebbero far risultare il test”non soddisfacente”. Tra gli altri fattori che potrebbero alterare i risultati si includono perdite mestruali, infezioni, uso di farmaci (come la digitale e la tetraciclina), o aver praticato attività sessuale nelle 24 ore prima dell’esame.
In questi casi potrebbe essere necessario  ripete il pap-test ma non significa necessariamente che siamo in presenza  di un problema significativo. In alcuni casi, l’uso delle tecniche basate su liquido  potrebbero eliminare materiali interferenti come il sangue e/o il muco che potrebbero mascherare una presentazione chiara ed ordinata delle cellule cervicali. Un secondo vantaggio è che lo stesso campione potrebbe essere usato per eseguire  il test addizionale per HPV, se necessario.

1. Quali sono i fattori di rischio per il cancro cervicale?
2. Un pap-test anormale significa sempre cancro?
3. Se ho il cancro alla cervice, quali sono le opzioni per il trattamento?

1. Quali sono i fattori di rischio per il cancro cervicale?
Il fattore di rischio più importante per il cancro alla cervice è l’infezione da papillomavirus umano (HPV). Sono disponibili  test per diagnosticare questo tipo di infezione e sono eseguiti spesso in contemporanea con il  pap-test. Inoltre, è disponibile un vaccino per prevenire l’infezione da HPV. Tale vaccino viene somministrato in tre dosi nell’arco di sei mesi ed è più efficace se dato prima di diventare sessualmente attivi.
Il rischio incrementato è inoltre associato con l’età in cui si inizia l’attività sessuale (prima si diventa sessualmente attivi più il rischio è alto), partner sessuali multipli, il fumo di sigaretta, una storia medica di esposizione a Dietilstilbestrolo e la presenza di altre malattie a trasmissione sessuale come herpes o l’HIV.

2. Un pap-test anormale significa sempre cancro?
Un solo pap-test”anormale” non indica necessariamente che ci sia cancro. Le membrane che coprono la cervice subiscono riparazioni e cambiamenti costanti. Il trattamento potrebbe essere non necessario, ma la situazione dovrebbe essere attentamente controllata. Questo potrebbe richiedere la ripetizione del pap-test ogni 3/6 mesi finché la situazione è risolta.

3. Se ho il cancro alla cervice, quali sono le opzioni per il trattamento?
Il cancro alla cervice è una malattia lenta, progressiva e potrebbe richiedere anni per  avanzare oltre la cervice. È a causa di questa caratteristica che esami ginecologici regolari offrono la migliore opportunità per evitare lo sviluppo del cancro consentendo la diagnosi  e la rimozione di tessuti precancerosi.
Esami regolari possono rilevare precocemente questo tipo di cancro. La chirurgia minimamente invasiva della cervice (i termini che il suo medico potrebbe usare sono LEEP, conizzazione, il “coltello freddo” o la crioterapia), che rimuove il tessuto pre-canceroso o il tessuto canceroso a stadio molto primitivo, è il trattamento standard.
Nei cancri cervicali più avanzati, potrebbe essere eseguita un’isterectomia. Se il cancro si estende ad altri tessuti (metastatizza), potrebbe essere richiesta la radioterapia e, in alcuni casi, potrebbe essere necessaria la chirurgia addizionale.