Noto anche come: Metanefrine libere
Nome: Frazione libera di metanefrine plasmatiche (normetanefrine e metanefrine)
Esami associati: Catecolamine plasmatiche e urinarie, Metanefrine urinarie

in sintesiL’analisiInfo esameDomande frequenti

Quando fare il test?
In presenza di episodi di elevata pressione arteriosa sporadici o continui e con sintomi come emicrania, tachicardia ed eccessiva sudorazione
Su quale campione viene effettuato il test?
Su campione di sangue venoso
E’ necessaria una preparazione al test?
La preparazione è molto importante affinché il risultato del test sia accurato. E’ necessario interrompere la terapia con adrenalina e derivati a partire da una settimana prima del test e non assumere acetaminofene nelle 48 ore precedenti al test.Nelle quattro ore precedenti al test è molto importante non fumare, non assumere caffeina (inclusi i cibi contenenti caffeina, come il cioccolato), teina, alcol. E’ necessario comunque parlare con il medico in merito all’interferenza di altri farmaci sul risultato del test

Che cosa viene testato?
Viene misurata la concentrazione della porzione libera di metanefrine nel plasma, proporzionale alla concentrazione di metanefrine e normetanefrine nel sangue. Queste sostanze sono metaboliti di adrenalina e noradrenalina; queste ultime sono catecolamine, coinvolte nella regolazione della pressione arteriosa, del circolo sanguigno e della risposta allo stress. Sono molecole prodotte dalla porzione midollare delle ghiandole surrenali. Le catecolamine sono presenti in piccole concentrazioni sia nel sangue sia nelle urine.

Una rara forma di tumore, chiamata feocromocitoma, fa aumentare la produzione di metanefrine e normetanefrine nel sangue e nelle urine. Nel 90% dei casi questa patologia ha origine nelle ghiandole surrenali, la maggior parte delle forme è benigna, la massa continua a crescere, senza invadere altre sedi. Le catecolamine prodotte dal feocromocitoma possono provocare ipertensione; questo causa sintomi come mal di testa, palpitazioni, sudorazione eccessiva, nausea, ansietà e formicolio. Se non curato, il tumore potrebbe crescere e i sintomi peggiorare; a volte, infatti, l’ipertensione può danneggiare reni e cuore e provocare ictus o infarti.

Alcuni tipi di test, come le metanefrine libere, possono aiutare nella diagnosi del feocromocitoma, i cui sintomi associati possono essere curati e che talvolta può essere rimosso chirurgicamente.

Come vengono raccolti i campioni per il test?
Il campione di sangue viene ottenuto tramite prelievo dalla vena brachiale. Ci sono pareri differenti su come deve essere fatto il prelievo. Alcuni infatti fanno riposare il paziente per 15-30 minuti prima del prelievo, mentre altri non lo fanno riposare affatto; alcuni effettuano il prelievo sul paziente sdraiato, altri sul paziente seduto.

E’ necessaria una preparazione affinchè sia il risultato sia accurato?
La preparazione è molto importante per l’accuratezza del risultato. Non bisogna prendere adrenalina o derivati da una settimana prima del test e bisogna evitare acetominofene per 48 ore prima. Non bisogna assumere caffeina (inclusi i cibi che la contengono come il cioccolato), teina e tabacco nelle quattro ore precedenti al test. E’ comunque necessario consultare il medico sui farmaci in uso e prima di sospendere qualsiasi tipo di terapia. 

Come viene usato?
Quando viene richiesto il test?
Che valore ha il risultato del test?
C’è qualcos’altro che sarebbe utile sapere?

Come viene usato?
Il dosaggio delle metanefrine libere plasmatiche è un test relativamente nuovo e non ci sono ancora linee guida adeguate per l’interpretazione dello stesso. Numerosi studi hanno dimostrato la maggiore sensibilità di questo test rispetto a metanefrine e catecolamine urinarie. D’altra parte però, sono associate ad un certo numero di falsi positivi, specialmente quando il test viene utilizzato per determinare la presenza di feocromocitoma. Per questa ragione, questo test non è indicato come test di routine, viene utilizzato solo su pazienti sintomatici quando il test delle urine non da un risultato chiaro. Poiché il risultato del test è influenzato da stress e dall’alimentazione, spesso il clinico in caso di risultato positivo decide di far ripetere il test al paziente (dopo aver ridotto l’esposizione a questi fattori), in modo da poter confermare il risultato.
Saltuariamente il test viene richiesto anche senza la presenza di sintomi, se viene identificato tramite ecografia un tumore surrenale o se nella storia familiare del paziente ci sono casi di feocromocitoma.

Quando viene richiesto il test?
Quando c’è sospetto di feocromocitoma. I sintomi cui tale patologia è associata sono: ipertensione, mal di testa, sudorazione eccessiva, formicolii e tachicardia. Viene spesso ordinato anche in pazienti che non rispondono alle convenzionali terapie contro l’ipertensione (come accade nel feocromocitoma).
Saltuariamente il test viene richiesto anche senza la presenza di sintomi, se viene identificato tramite ecografia un tumore surrenale o se nella storia familiare del paziente ci sono casi di feocromocitoma.
Il test viene anche utilizzato nel monitoraggio della terapia.

Che valore ha il risultato del test?
C’è qualcos’altro che sarebbe utile sapere?
La maggior parte dei feocromocitomi ha sede nelle ghiandole surrenali. Le metanefrine libere plasmatiche però non rivelano al clinico la sede del tumore, tantomeno se lo stesso sia benigno o maligno.
Un aumentato rischio di sviluppare feocromocitoma è stato riscontrato nei pazienti affetti da MEN-1 e MEN-2 (Neoplasie multiple endocrine di tipo 1 e 2).
Molte terapie interferiscono sul risultato del test. Consultare il medico su tutti i farmaci che si stanno assumendo, perché è probabile che alcuni debbano essere sospesi prima dell’esecuzione del test. Inoltre il fumo, il caffè e i cibi contenti caffeina (come il cioccolato) interferiscono col risultato dell’analisi.

C’è qualcos’altro che sarebbe utile sapere?
La maggior parte dei feocromocitomi ha sede nelle ghiandole surrenali. Le metanefrine libere plasmatiche però non rivelano al clinico la sede del tumore, tantomeno se lo stesso sia benigno o maligno.

Un aumentato rischio di sviluppare feocromocitoma è stato riscontrato nei pazienti affetti da MEN-1 e MEN-2 (Neoplasie multiple endocrine di tipo 1 e 2).
Molte terapie interferiscono sul risultato del test. Consultare il medico su tutti i farmaci che si stanno assumendo, perché è probabile che alcuni debbano essere sospesi prima dell’esecuzione del test. Inoltre il fumo, il caffè e i cibi contenti caffeina (come il cioccolato) interferiscono col risultato dell’analisi.

1. E’ possibile avere più di un feocromocitoma alla volta?
2. La quantità di metanefrine libere nel plasma è proporzionale alla grandezza del tumore?
3.  E’ necessario prestare attenzione a determinati alimenti o bevande e sdraiarsi prima del test?

1. E’ possibile avere più di un feocromocitoma alla volta?
Sì, specialmente se ci sono casi in famiglia. Un paziente può essere affetto da feocromocitoma ad entrambe le surrenali od occasionalmente anche in altre sedi.

2. La quantità di metanefrine libere nel plasma è proporzionale alla grandezza del tumore?
No, ha più a che vedere con le caratteristiche del tumore. A volte un tumore molto piccolo può produrre una gran quantità di metanefrine.

3. E’ necessario prestare attenzione a determinati alimenti o bevande e sdraiarsi prima del test?
Ci sono numerosi pareri a riguardo. Comunque il livello delle catecolamine nel sangue è influenzato dalla dieta e dai livelli di stress. Per l’accuratezza del test, certe sostanze vanno evitate e lo stress fisico e psicologico del paziente va portato ad un livello più basso possibile.


C’è qualcos’altro che sarebbe utile sapere?
La maggior parte dei feocromocitomi ha sede nelle ghiandole surrenali. Le metanefrine libere plasmatiche però non rivelano al clinico la sede del tumore, tantomeno se lo stesso sia benigno o maligno.
Un aumentato rischio di sviluppare feocromocitoma è stato riscontrato nei pazienti affetti da MEN-1 e MEN-2 (Neoplasie multiple endocrine di tipo 1 e 2).
Molte terapie interferiscono sul risultato del test. Consultare il medico su tutti i farmaci che si stanno assumendo, perché è probabile che alcuni debbano essere sospesi prima dell’esecuzione del test. Inoltre il fumo, il caffè e i cibi contenti caffeina (come il cioccolato) interferiscono col risultato dell’analisi.