Noto anche come: per BRCA1:RNF53; BRCC1; IRIS; PSCP per BRCA2: BRACA,FANCD1, GENE FACD, FAD, FAD1, FANCB, Hereditary Breast Cancer 2,BRC2, BRCC2
Nome: Gene1 del cancro della mammella e Gene2 del cancro della mammella
Esami associati: CA-125

in sintesiL’analisiInfo esameDomande frequenti

Perché viene eseguito il test?
Per valutare il rischio di sviluppare il cancro della mammella oppure dell’ovaio in associazione ad anomalie genetiche in BRCA-1 oppure BRCA-2.
Quando viene eseguito il test?
Se c’è una storia familiare di tumore al seno in soggetti con meno di 50 anni oppure di cancro all’ovaio a qualsiasi età.
Quali campioni vengono richiesti?
Un campione di sangue ottenuto mediante prelievo venoso

Cosa si analizza?
BRCA-1 e BRCA-2 sono due geni associati al cancro della mammella e dell’ovaio. Circa il 10-15% dei tumori alla mammella sono a carattere ereditario. Di questi, circa il 5%-è correlato a mutazioni a livello del gene BRCA-1 e circa il 5% a mutazioni di BRCA-2. La presenza di tumore alla mammella nei maschi è associato solamente a mutazioni a carico del gene BRCA-2.

I soggetti che presentano mutazioni a livello di BRCA1 o BRCA2 hanno un rischio significativamente maggiore di sviluppare tumore della mammella (fino a 80%), tumore dell’ovaio (fino a 40%), tumore bilaterale della mammella e altri tipi di tumore. Le mutazioni a livello di BRCA sono trasmesse ereditariamente senza salti generazionali.

Come si raccoglie il campione da analizzare?
L’esame per le mutazioni di BRCA richiede un campione di sangue ottenuto mediante prelievo venoso. E’ il DNA dei globuli bianchi presenti in circolo, infatti, ad essere utilizzato per valutare le mutazioni nei geni BRCA. Pertanto, non sono richieste biopsie a livello del tessuto mammario od ovarico.

Come viene utilizzato?
Quando viene prescritto?
Qual è il significato del risultato dell’esame?
Cos’altro si deve conoscere?

Come viene utilizzato?
L’ analisi di BRCA-1 e BRCA-2 può identificare eventuali mutazioni in entrambi questi geni, associate al rischio di cancro al seno e all’ovaio. L’analisi di BRCA dovrebbe essere considerata per soggetti con una storia di forte familiarità (parenti prossimi, uomini o donne) ai quali sia stato diagnosticato il tumore al seno e/o all’ovaio, in particolare, se la diagnosi di tumore viene posta in giovane età (<50 anni).
 
In popolazioni specifiche, come nei discendenti di ebrei Ashkenazi, l’ analisi dovrebbe essere indirizzata allo studio di specifiche mutazioni presenti in quella popolazione. Se in un componente di una famiglia affetto da tumore al seno e/o all’ovaio, è stata identificata una specifica mutazione di BRCA-1 oppure di BRCA-2, negli altri membri della famiglia dovrebbe essere studiata quella medesima mutazione.
 
Quando viene prescritto?
Questo esame si prescrive a soggetti con stretta familiarità per cancro al seno o all’ovaio. I risultati dell’analisi possono essere utilizzati per decidere iniziative volte a prevenire il cancro al seno oppure all’ovaio. Dato che non si conosce l’efficacia delle scelte ai fini della prevenzione, le persone candidate all’esecuzione di questa analisi dovrebbero essere indirizzate a una consulenza genetica. 
 
Qual è il significato del risultato dell’esame?
Dato che sono possibili centinaia di mutazioni per i geni BRCA, i risultati dell’analisi dovrebbero essere interpretati prendendo in considerazione la storia familiare di ogni paziente. Un consulente esperto di genetica dovrebbe spiegare il significato dei risultati e illustrare le possibili opportunità di riduzione del rischio nel soggetto stesso e negli altri membri della famiglia. La consulenza genetica dovrebbe essere offerta sia prima che dopo l’esecuzione dell’analisi.
Un risultato negativo non elimina la possibilità di sviluppare il tumore al seno, ma esclude il rischio di sviluppare il tumore al seno a carattere ereditario correlato alle mutazioni di BRCA analizzate.
 
La presenza di una mutazione in BRCA indica un rischio maggiore di sviluppare il tumore al seno e/o all’ovaio. Tuttavia, anche se i componenti di una famiglia presentano la medesima mutazione di BRCA, non tutti svilupperanno il cancro, e nei soggetti in cui si svilupperà potrà avvenire in età diverse. Nei soggetti che presentano mutazioni a livello di BRCA-1 o BRCA-2, il rischio di sviluppare, durante il corso della propria vita, il cancro alla mammella e all’ovaio è rispettivamente di 36% – 85% e 16% – 60%.

Cos’altro si deve conoscere?
E’ opportuno che il medico curante fornisca informazioni sul significato della presenza di mutazioni di BRCA prima di eseguire l’analisi sia perché i risultati possono avere implicazioni anche per gli altri componenti della famiglia sia perché spesso sorgono dubbi se e come condividere l’informazione ottenuta.

1. Se l’analisi per BRCA risulta positiva, qual è il rischio di tumore al seno o all’ovaio? Cosa si fa?
2. Se l’analisi per BRCA risulta negativa, qual è il rischio di tumore al seno o all’ovaio?
3. Dove si esegue questa analisi? 
 
 
1. Se l’analisi per BRCA risulta positiva qual è il rischio di tumore al seno o all’ovaio?
Il rischio di tumore al seno o all’ovaio dipende dalla storia familiare e viene definito da un genetista. In letteratura esistono evidenze che su 1000 donne positive per mutazioni in BRCA, quelle che svilupperanno il cancro al seno vanno da un minimo di 330 a un massimo di 423 mentre tra 70 e 90 donne svilupperanno il cancro all’ovaio entro i 50 anni.

Cosa si fa?
Si può aumentare la frequenza delle indagini di controllo (es. mammografia, analisi del sangue per CA 15-3 e CA-125, ed ecografia transvaginale); applicare trattamenti che potrebbero ridurre il rischio (es. contraccettivi orali oppure tamoxifene); oppure si interviene con l’asportazione chirurgica delle ovaie o del seno.

2. Se l’analisi per BRCA risulta negativa, qual è il rischio di tumore al seno o all’ovaio?
Il rischio aumenta con l’età. In letteratura esistono evidenze che per ogni 1000 donne che non presentano mutazioni in BRCA, tra 12 e 45 svilupperanno il cancro al seno e tra 3 e 4 svilupperanno quello all’ovaio entro l’età di 50 anni. 
 
3. Dove posso eseguire questa analisi?
L’analisi può essere prescritta dal medico curante se lo ritiene appropriato, e valutata da un genetista. Il campione di sangue sarà spedito a un laboratorio specializzato per l’esecuzione dell’analisi di BRCA.