Significato clinicoMeccanismoL’infertilità immunologicaApprofondimento

Significato clinico
Il ruolo degli anticorpi antisperma nell’inibire la penetrazione degli spermatozoi nel muco cervicale è stato definito con molta chiarezza da svariati autori, per esempio Moghissi ha rilevato la presenza di anticorpi antisperma nel muco cervicale nel 25% delle donne facenti parte di 172 coppie infertili, mentre il 13% delle donne dello stesso gruppo presentava anticorpi antisperma nel sangue. In un altro studio, il 64% di 66 coppie che non presentavano quantità significative di anticorpi antisperma sulla superficie degli spermatozoi mostrava un’adeguata motilità degli spermatozoi all’interno del muco cervicale, contro il 26% di 122 coppie con anticorpi antisperma associati agli spermatozoi (American Obstretics & Gynecology). La presenza di anticorpi antisperma nel sangue della donna non è strettamente correlata con la presenza di anticorpi antisperma nel muco cervicale, e in generale il significato clinico della presenza degli anticorpi antisperma nel sangue degli uomini e delle donne è controversa.

Meccanismo
Gli spermatozoi sono “estranei” all’organismo perché, diversamente da tutte le altre cellule, contengono solo la metà del corredo cromosomico (23 cromosomi contro i  46 del corredo cromosomico normale), ovvero sono aploidi anziché diploidi. Quando lo sperma entra in contatto con il sangue è perciò in grado di scatenare una reazione immunitaria che consiste nella produzione di anticorpi antisperma. Proprio per questa ragione la spermatogenesi (la produzione degli spermatozoi) ha luogo dietro la “barriera immunitaria” rappresentata dai testicoli.

In condizioni normali i testicoli contengono una membrana basale, la barriera testicoli-sangue, che agendo come uno strato protettivo previene il contatto, all’interno del tratto riproduttivo maschile, tra lcellule immunitarie e spermatozoi. Questa barriera può rompersi a causa di eventi traumatici del tratto riproduttivo, cosicché le cellule immunitarie entrano in contatto con gli spermatozoi, attaccandoli e distruggendoli.

L’infertilità immunologica
I disturbi del sistema immunitario possono portare a fallimento riproduttivo in diversi stadi del processo di riproduzione: infertilità inspiegata, fallimento ripetuto della Fecondazione in Vitro (FIV) o della microiniezione di spermatozoi (ICSI), aborto spontaneo ripetuto. Il sistema immunitario è composto da cellule immunitarie e da prodotti cellulari (citochine) e tra le molte cellule immunitarie, due in particolare sono associate all’infertilità, al fallimento ricorrente dell’impianto dell’embrione e all’aborto spontaneo: le cellule CD56 (cellule Natural Killer), che producono citochine tossiche quali il Fattore di Necrosi Tumorale (αTNF) alfa e le cellule CD19, che producono anticorpi contro ormoni quali la gonadotropina corionica umana (hCG), il progesterone, e così via. Gli anticorpi sono proteine prodotte dai linfociti B, un tipo di cellula immunitaria, che circolano nel sangue e nei tessuti e che in condizioni normali proteggono l’organismo dall’invasione di entità estranee quali virus e batteri; in alcuni casi, tuttavia, l’organismo può sviluppare anticorpi contro le sue stesse cellule.


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