Noto anche come:
Nome: Screening Staphylococcus aureus meticillino- Resistente
Esami associati:

in sintesiL’analisiInfo esameDomande frequenti

Perchè si testa?

Per individuare portatori di MRSA
Quando si testa?
Quando il medico vuole capire se sei un portatore MRSA ( non c’è evidenza di un’infezione in atto)o per capire se stafilococchi meticillino- resistenti sono ancora presenti dopo un’infezione che è stata trattata con un’appropriata terapia antibiotica
Campione richiesto?
Tampone nasale; occasionalmente tampone dal sito di infezione di una ferita o da una lesione cutanea


Cosa si cerca?

Questo insieme di test rileva la presenza di, e alcune volte ne valuta le caratteristiche genetiche, Stafilococcus aureus Meticillino resistenti ( MRSA). Gli MRSA sono ceppi di Stafilococcus aureus, o staf, batteri resistenti all’antibiotico meticillina e ad antibiotici “ß-lattamici” affini come l’oxacillina. Con la prima comparsa nel 1960, da allora casi ed insorgenze di MRSA sono stati un problema in popolazioni ristrette come ospedali, prigioni, case di cura.I ceppi MRSA hanno causato un numero significativo di gravi infezioni da stafilococco a pelle, polmone, ossa e cuore che hanno mostrato difficoltà nel trattamento e in alcuni casi sono stati fatali Molti ospedali hanno adottato misure per tentare di sradicare i ceppi MRSA e per controllare la diffusione di MRSA da persona a persona.Questa è stata una sfida poichè lo stafilococco è un comune batterio che colonizza la pelle e le narici di circa il 25-30% della popolazione. In passato, solo circa l’0.8% degli staf colonizzanti era MRSA, ma nell’ultimo decennio si è avuto un aumento di circa l’1% e pochi studi su popolazioni selezionate hanno mostrato percentuali di colonizzazione da MRSA in coloro che sono stati studiati più alti del 9%.

Dal 1960, ci sono stati occasionali casi di MRSA al di fuori dell’ambiente ospedaliero, ma negli ultimi anni il numero dei casi è molto aumentato e sta crescendo la preoccupazione tra medici e altri operatori sanitari.Nella comunità, gli MRSA stanno causando infezioni in persone giovani, precedentemente sane senza apparenti fattori di rischio. Gli studi di questi casi ed esordi stanno evidenziando che i batteri si stanno diffondendo nella comunità tramite persone portatrici di MRSA o infettate attraverso stretti contatti ( come centri sportivi o centri di accoglienza) e attraverso contatto con oggetti contaminati ( come attrezzatura sportiva, salviette condivise, rasoi, ecc.). Spesso l’infezione che causa sarà un’infezione alla pelle prolungata che può esser prima refertata come “puntura di ragno”. Alcune volte è un’infezione al polmone che persiste.

Studi hanno anche evidenziato che la comunità ha acquisito ceppi di MRSA che geneticamente sono distinti da quelli che si trovano in ambito ospedaliero ( indicando che si sono sviluppati separatamente) resistenti ad antibiotici che di routine sono prescritti per trattare infezioni della pelle, e in alcuni casi hanno dimostrato di essere particolarmente virulenti, producendo tossine e causando un’infezione invasiva.Questi ceppi di MRSA ora si stanno trovando anche in ospedale, poichè pazienti infettati o portatori e operatori sanitari li stanno portando in questo ambiente.

Quale campione si raccoglie per il test?

Si raccoglie un tampone nasale attraverso la rotazione del tampone in ogni narice. Occasionalmente, si raccoglie un tampone da un sito d’ infezione di una ferita o da una lesione cutanea.


Come si usa?

Quando si richiede?
Che significato ha il risultato del test?
Cos’altro dovrei sapere?

Come si usa?
La ricerca MRSA è un test  che cerca solo MRSA e non altri patogeni.E’ usato principalmente per identificare la presenza di MRSA in un paziente infettato, o per rilevare se questi batteri resistenti rimangono nel sito della ferita dopo che il paziente è stato trattato per un’infezione da MRSA. A livello comunitario, lo screening può esser usato per aiutare a determinare la fonte dell’insorgenza e a livello nazionale usato per valutare le caratteristiche genetiche di un ceppo MRSA identificato.

Il test più largamente utilizzato per identificare la colonizzazione da MRSA è l’esame culturale.Questo test è definitivo, ma necessita di tempo, in genere da 1 a 2 giorni. Si raccoglie un tampone nasale dalle narici di una persona asintomatica e si  semina- si mette in un brodo selettivo, o si semina su gel con sostanze nutritive, si incuba, e poi si esamina la crescita delle colonie caratteristiche MRSA. Occasionalmente, si raccoglie un tampone dalla ferita o dalla lesione cutanea di un soggetto che è stato precedentemente trattato per un’infezione da MRSA e poi si fa l’esame culturale in modo simile.

Alcuni ospedali hanno adottato misure per controllare la diffusione di MRSA attraverso lo screening di quei pazienti che si pensa siano a rischio di essere portatori ( tutti o specifici gruppi) Possono anche esser controllati per MRSA operatori sanitari e membri della famiglia di portatori. Quando un’epidemia da MRSA avviene in comunità, numerosi test per MRSA possono esser eseguiti per aiutare ad identificare la fonte dell’infezione. In alcuni ambienti, come le case di cura, un largo numero di persone possono esser controllate per valutare la diffusione dell’ infezione in una specifica popolazione.

Metodi più veloci di screening di MRSA sono stati sviluppati con metodi molecolari. Queste nuove metodiche testano certe componenti genetiche di MRSA, come il gene mecA, nei campioni di possibili portatori.Il gene mecA conferisce resistenza agli antibiotici meticillina, oxacillina, nafcillina, e dicloxacillina. Quando uno stafilococco è resistente a questi agenti antimicrobici, altri antibiotici simili, come le cefalosporine o amoxicillina/ acido clavulanico non sono efficaci. Sebbene ancora il test del gene mecA non sia ampiamente utilizzato, si ha la possibilità di rilevare lo stato di portatore nasale o da ferita entro ore anzichè giorni richiesti dall’esame colturale. La ricerca scientifica è a lavoro per determinare l’utilità di test molecolari rapidi e molto più costosi.

Quando si richiede?

Uno o più test di screening per MRSA possono esser richiesti quando un medico, un ospedale, un dipartimento di sanità, o un ricercatore vuole valutare una potenziale colonizzazione di MRSA in un individuo, nei suoi membri familiari, e/o gruppi di persone nella comunità come fonte d’infezione da MRSA. Specifici gruppi che sono a stretto contatto, come una squadra di calcio, residenti di una casa di cura, operatori sanitari, ecc. possono esser testati per lo stato di portatore MRSA quando un aumentato numero di infezioni si verifica nel loro gruppo ristretto. Occasionalmente, un soggetto che è stato trattato per un’infezione da MRSA o sepsi da MRSA può esser controllato per capire se il ceppo MRSA è ancora presente.

Che significato ha il risultato del test?

Se la ricerca per MRSA è positiva, allora il paziente è un portatore. Se l’esame colturale da una ferita di una persona trattata per MRSA è ancora positiva, allora il batterio è ancora presente. Se la coltura da tampone nasale o dal sito di una ferita è negativa, allora i ceppi MRSA o non sono presenti o lo sono in bassa carica.
Se il test molecolare conferma la presenza di mecA in S.aureus, allora il microrganismo è classificato come MRSA.

Cos’altro dovrei sapere?

Un campione di un test MRSA positivo può essere sottoposto a ulteriori test per aiutare a ricercare la diffusione di MRSA nella comunità o zona ma spesso non è usato nel trattamento di un singolo paziente.Questi sono elettroforesi su gel in campo pulsato ( PFGE), che può identificare il tipo e il sottotipo dei ceppi di S.aureus, il test DNA, che può esser usato per osservare il materiale genetico del microrganismo e per rilevare la presenza o assenza di mecA, che conferma la resistenza a meticillina, oxacillina,e nafcillina.
Nel campo della ricerca, il test del DNA si esegue anche per rilevare la presenza del gene della leucocidina Panton- Valentine ( PVL). Questo gene è associato con la produzione di una tossina che può peggiorare pesantemente le complicanze associate con infezioni da MRSA e può frequentemente rilevarsi fatale.

La consapevolezza pubblica di MRSA e gli sforzi per contenere la diffusione stanno aumentando. I medici sono stimolati nel richiedere lo screening MRSA sui loro pazienti con infezioni cutanee e in ogni caso in cui sospettano un portatore MRSA. Antibiotici standard e pomate antibiotiche da banco possono essere adeguate per trattare infezioni da staf normali ma spesso in pazienti con MRSA portano ad un fallimento della terapia.


1. Posso infettarmi con ceppi MRSA più di una volta?

2. Possono infettarmi con MRSA e non saperlo?
3. I differenti ceppi MRSA sono sempre identificati?

1. Posso infettarmi con ceppi MRSA più di una volta?
Si, essendo stato trattato con successo per un’infezione da MRSA non è escluso che ti ammali ancora.

2. Possono infettarmi con MRSA e non saperlo?

Si, coloro che sono portatori sono in genere sani e non sanno di averlo.

3. I differenti ceppi MRSA sono sempre identificati?

No, non di routine. Nella comunità e nell’ambito della ricerca, i ceppi possono esser identificati per valutare le loro caratteristiche genetiche, per capire l’insorgenza, e per monitorare la loro diffusione geografica.