Noto anche come:
Nome: Protein C Functional or Antigen; Protein S Free (Functional) or Antigen (Total)
Esami associati: Antitrombina III^, Fattore V Leiden, Omocisteina, Lupus Anticoagulante
Perché fare il test?
Per determinare le cause di un evento trombotico, o per scoprire se hai una carenza ereditaria o acquisita di Proteina C o Proteina S.
Quando fare il test?
Quando hai avuto un tromboembolismo (un vaso sangiugno ostruito da un coagulo) inspiegato, quando il tuo neonato ha un disordine coagulativo severo, come coagulazione intravascolare disseminata (CID) o porpora fulminante; oppure quando un parente vicino ha un deficit ereditario di Proteina C o Proteina S
Il campione richiesto?
Un campione di sangue estratto da una vena del braccio.
Cosa viene testato?
Le proteina C ed S sono normalmente presenti nel sangue e servono nel prevenire una eccessiva coagulazione del sangue. La ProteinaC, insieme alla Proteina S, aggiusta la velocità di formazione di coaguli in modo che vengano formati solamente nei siti dove c’è stata una ferita. Quando un vaso sanguigno o tessuto viene ferito, l’organismo inizia la cascata coagulativa – un processo a cascata dove passo per passo vengono attivati fino a 20 fattori proteici – che risulta nella formazione di un coagulo stabile. Questo coagulo impedisce una ulteriore perdita di sangue e protegge la ferita finchè non guarisce. Quando non è piu’ necessario, altri fattori rompono il coagulo che quindi viene rimosso.
La trombina è un fattore della coagulazione che può accelerare o decelerare la formazione del coagulo promuovendo o inibendo la sua stessa attivazione. Esercita un’azione a feedback che utilizza la Proteina C e la Proteina S per rallentare la cascata della coagulazione. La trombina inizialmente si lega ad una proteina detta trombomodulina, poi attiva la Proteina C. Questa Proteina C attivata (APC) poi si lega alla Proteina S (un suo cofattore) e insieme agiscono nel degradare i fattori VIIIa e Va della coagulazione (questi fattori attivati sono necessari per produrre la trombina). Questo meccanismo ha l’effetto di rallentare la formazione di nuova trombina e inibire una ulteriore coagulazione. Se non c’è abbastanza Proteina C o Proteina S, o se una delle due non funziona normalmente, la formazione di trombina procede senza controllo. Questo può portare a una eccessiva o inappropriata coagulazione che può provocare un blocco del flusso del sangue nelle vene (TEV – tromboembolismo venoso) e, piu’ raramente, nelle arterie.
I disturbi legati alle Proteina C e Proteina S possono essere congeniti o acquisiti. Ci sono due tipi di carenze di Proteina C – il tipo 1 è correlato alla quantità e il tipo 2 alla funzione.La Proteina S esiste sotto forma di due isoforme, libera e legata, ma solo la forma libera è capace di legarsi alla Proteina C. Ci sono tre tipi di carenza da Proteina S. La carenza di tipo 1 è dovuta ad una quantità insufficiente, quella di tipo 2 ad una funzionalità scorretta e il tipo 3 ad uno spostamento dalla forma libera e quella legata (inattiva).
Una produzione diminuita di Proteina C e Proteina S può essere dovuta ad una produzione insufficiente o ad un aumentato utilizzo. Visto che entrambe le proteine sono prodotte dal fegato e sono vitamina K dipendenti, una malattia epatica, una carenza di vitamina K o una terapia anticoagulante che riduce la vitamina K possono portare ad una diminuzione dei livelli di Proteina C e Proteina S. Varie condizioni come la coagulazione intravascolre disseminata (CID) che causa coagulazione e sanguinamento in varie parti del corpo, utilizzano i fattori della coagulazione comprese la Proteina C e la Proteina S ad un livello incrementato e così diminuiscono la loro concentrazione nel sangue.
Sebbene le mutazioni ereditarie nei geni che producono le proteine C ed S siano relativamente rare, possono portare ad:
- Una diminuzione dei livelli di proteine C ed S prodotte
- Proteine anomale che non sono in grado di legarsi al cofattore (C o S)
- Proteine anomale che, quando legate al cofattore, non degradano normalmente i fattori VIIIa e Va
Quando queste mutazioni sono presenti, sono indipendenti e la mutazione è piu’ spesso in una o nell’altra (C o S). La mutazione genetica può essere eterozigote (un allele mutato del gene C o S) o omozigote (entrambi gli alleli mutati). Una mutazione eterozigote aumenta il rischio di sviluppare TEV ma una mutazione omozigote in uno di questi geni può provocare una coagulazione grave – può portare a purpura fulminans o CID nel neonato e richiede una stretta vigilanza per tutta la vita contro frequenti episodi trombotici.
Come viene raccolto il campione per il test?
Un campione di sangue viene ottenuto inserendo un ago nella vena del braccio.
Come viene utilizzato il risultato del test?
Quando viene richiesto?
Cosa significa il risultato del test?
C’è qualcos’altro che dovrei sapere?
Come viene utilizzato il risultato del test?
I tests per la Proteina C ed S possono riguardare la poro funzione (attività) o quantità. Sono normalmente utilizzati per la diagnosi delle cause di un tromboembolismo venoso (TEV) – soprattutto se l’evento tromboembolico occorre in persone giovani (sotto i 50 anni) o si è formato in una zona inusuale, come le vene che portano al fegato o ai reni o le vene cerebrali.
Mentre un trattamento immediato del TEV non dipende dal risultato del test, il tuo medico vorrà scoprirne le cause e la frequenza degli eventi trombotici, una volta che la situazione si sarà stabilizzata.
Test funzionali per la Proteina C e la Proteina S sono normalmente richiesti insieme ad altri tests per misurare l’ipercoagulabilità, per lo screening della funzionalità dei fattori. Basati su questi risultati, le concentrazioni di proteina C e proteina S sono spesso richiesti per individuare una scarsa produzione dovuta ad una malattia ereditaria o acquisita, e per classificare il tipo di carenza. Se la carenza è dovuta ad una mutazione genetica ereditaria, le quantità di proteina C e proteina S disponibili ed il loro grado di attività possono essere usate per determinare se il paziente è eterozigote o omozigote.
Il test che rivela una diminuita attività o quantità di proteina S o Proteina C dovrebbe essere ripetuto prima di effettuare una diagnosi perché ci sono svariate condizioni che possono determinare variazioni temporanee del livello e funzionalità delle proteine S e C. Se viene identificata una deficienza acquisita, le proteine S e C possono essere monitorizzate occasionalmente col progredire della malattia – come può accadere con malattie epatiche- o con la guarigione – coma può accadere con carenza di Vitamina K. Una carenza ereditaria non è solitamente monitorizzata ma il tuo medico ne terrà conto quando sei esposto a situazioni che aumentano il rischio trombotico come interventi chirurgici, chemioterapia o l’uso di contraccettivi orali.
Quando viene richiesto?
Il dosaggio delle proteine S e C viene richiesto quando è avvenuto un episodio trombotico, soprattutto in soggetti giovani (meno di 50 anni) e/o non hanno altri motivi evidenti per sviluppare una eccessiva coagulazione. I test delle proteine C ed S non dovrebbero tuttavia essere richiesti per almeno 10 giorni dopo l’episodio trombotico e non dovrebbero essere richiesti se fai terapia anticoagulante orale. Questo significa che il medico tratterà il tromboembolismo venoso eliminando il pericolo immediato di formazione di coaguli e mettendoti in terapia anticoagulante orale per un periodo limitato (di solito da 3 a 6 mesi). Durante questo periodo il medico potrà richiedere altri tests per individuare eventuali condizioni alla base, come malattie epatiche, deficienze di vitamina K o cancro, che possono causare una coagulazione inappropriata.
Quando la situazione è stabile il medico richiederà i livelli di funzionalità delle proteine C ed S, insieme ad altri tests associati alla ipercoagulabilità per aiutare a determinare la causa della formazione del trombo per valutare il rischio di recidiva. Le concentrazioni di Proteine C e S potrebbero essere misurate con la valutazione della loro attività per valutare se viene prodotta una quantità sufficiente per al funzionalità ed eventualmente la severità della carenza. Quando è identificata una condizione acquisita, i livelli di proteina S e C possono essere monitorizzati per valutare il progredire o la risoluzione della condizione (se i livelli proteici sono calati ancora o tornati a valori quasi normali).
Nonostante i test delle proteine S e C non siano raccomandati come test di routine, possono essere richiesti per parenti vicini ad una persona che ha una carenza ereditaria di proteina S o C, soprattutto se la persona affetta ha una forma severa o ha avuto il primo episodio trombotico in giovane età.
Cosa significa il risultato del test?
Livelli elevati di proteina C e Proteina S non sono di solito associati con problemi di tipo medico, anche se è stato trovato che la proteina C può aumentare con l’uso di contraccettivi orali o durante la gravidanza. Se sia la attività sia la concentrazione delle proteine C ed S sono normali, esiste una buona regolazione della coagulazione. Bassi livelli di proteina C o proteina S possono provocare la formazione di trombi. Se la proteina non è funzionale (livelli normali di proteina ma l’attività non è regolare), il processo coagulativo ugualmente non funzionerà sufficientemente. Entrambe le situazioni porteranno ad un incremento del rischio di sviluppare un coagulo che ostacola il flusso sanguigno nelle vene (tromboembolismo venoso TEV), ma la severità del rischio dipenderà da quanto la proteina è malfunzionante o carente.
Diminuiti livelli di proteina C e proteina S si possono ritrovare in deficit di Vitamina K, malattie epatiche, infezioni severe (processi infiammatori), malattie renali, cancro, coagulazione intravascolare disseminata (CID), HIV, gravidanza, immediatamente dopo un episodio trombotico o con terapia anticoagulante con warfarina o eparina. Queste condizioni riflettono la diminuita produzione o l’aumentato utilizzo di proteina C e/o proteina S. Possono essere leggere e transitorie (come in gravidanza) oppure avere severità variabile, ed essere acute, croniche o progressive.
C’è qualcos’altro che dovrei sapere?
Se si verifica la deficienza di altri fattori come l’antitrombina, o condizioni ereditarie come il Fattore V di Leiden o la Protrombina 20210, la concomitante carenza di proteina C ed S può essere aggravata. Il plasma fresco congelato contiene le proteina C e proteina S e può essere usato come preventivo a breve termine quando il paziente è sottoposto ad intervento chirurgico. Esiste anche un concentrato di proteina C disponibile per essere utilizzato come protezione temporanea.
1. C’è qualcosa che posso fare per aumentare i livelli di Proteina S e Proteina C?
2. I parenti di una persona con carenza ereditaria di proteina C o proteina S dovrebbero essere controllati?
1. C’è qualcosa che posso fare per aumentare i livelli di Proteina S e Proteina C?
Non direttamente. Se hai carenze dovute ad una condizione temporanea (gravidanza o un’infezione) torneranno ai valori normali da soli. Se sono dovute ad una causa primaria, come una patologia epatica, questa condizione va indagata. Se hai una carenza ereditaria di proteina C o S,. il medico ti consiglierà di diminuire altri fattori di rischio trombotico, come diminuire i livelli di assunzione di omocisteina, non fumare, evitare l’uso di contraccettivi orali. Se necessario potrà essere somministrato plasma fresco congelato, che contiene proteina S e C, come preventivo a breve termine (ad esempio prima di un intervento chirurgico), ma questo trattamento non può essere adottato come routine.
2. I parenti di una persona con carenza ereditaria di proteina C o proteina S dovrebbero essere controllati?
Non necessariamente. Uno screening di routine non è raccomandato perché la penetranza dei geni è bassa (questo significa che anche se hai la mutazione genetica potresti avere o potresti non avere mai problemi coagulativi). Il tuo medico potrà tuttavia richiedere questo test se hai una forte storia familiare di una severa carenza di proteina S o C, oppure una storia familiare di sviluppare tombosi in età giovanile.

