Noto anche come: potassiemia, kaliemia
Nome: potassio, K
Esami associati: Cloro, Elettroliti, Sodio
Perché viene eseguito il test?
Per identificare e monitorare un’ipo- o iperpotassiemia acuta o cronica.
Quando viene eseguito il test?
Il test viene eseguito di routine insieme ad altri elettroliti; può essere richiesto se si riscontrano sintomi quali astenia, aritmia cardiaca, o quando si sospetta uno squilibrio acido-base o idrosalino. L’esame viene richiesto periodicamente se il paziente assume farmaci o è affetto da patologie (es. ipertensione, malattie renali) che possono indurre variazioni della potassiemia.
Quali campioni vengono richiesti?
Un prelievo venoso.
Cosa si analizza?
Il potassio è un catione (elettrolita carico positivamente) coinvolto nella genesi del potenziale di membrana e nel mantenimento dell’equilibrio idrosalino ed acido-base dell’organismo insieme ad altri elettroliti come il sodio, il cloro e il bicarbonato. Il potassio è il principale catione intracellulare: la quota intracellulare è del 98% circa, mentre solo il 2% circa si trova nei fluidi interstiziali con cui il plasma è in equilibrio. La variazione della concentrazione di potassio nel sangue può avere conseguenze clinicamente importanti, principalmente a carico del miocardio e della muscolatura scheletrica: la severità di tali conseguenze dipende dall’entità delle variazioni di concentrazione e dalla velocità con cui esse si instaurano.
Come si raccoglie il campione da analizzare?
Il campione viene raccolto mediante prelievo da una vena del braccio.
Come viene utilizzato?
Quando viene prescritto?
Qual è il significato del risultato dell’esame?
Cos’altro si deve conoscere?
Come viene utilizzato?
Il dosaggio plasmatico del potassio viene richiesto frequentemente insieme ad altri elettroliti nell’ambito di un regolare controllo medico. Raramente l’ipopotassiemia è causata da un’insufficiente assunzione alimentare; le cause più frequenti sono malattie renali, assunzione di alcuni farmaci come i diuretici, diarrea, vomito, sudorazione intensa,
disordini acido-base; il dosaggio del potassio viene impiegato per monitorare le condizioni associate a variazioni del potassiemia.
Quando viene prescritto?
Il dosaggio del potassio, essendo questo elettrolita importante per la funzione cardiaca e neuromuscolare in genere, viene effettuato di routine durante una visita medica, specialmente se il paziente è in trattamento con diuretici o farmaci cardioattivi. Questo esame viene richiesto frequentemente in caso di ipertensione arteriosa, malattie renali o quando il paziente è sottoposto a dialisi.
Qual è il significato del risultato dell’esame?
L’iperpotassiemia, ovvero l’aumento del potassio nel sangue, può essere riscontrata nelle seguenti condizioni:
- eccessivo apporto intravenoso o alimentare (quest’ultima condizione è rara, a meno che non sia concomitante con patologie che compromettono la capacità di eliminazione del potassio come, ad esempio, l’insufficienza renale)
- insufficienza renale acuta o cronica
- morbo di Addison o ipoaldosteronismo secondario
- assunzione di farmaci quali ACE inibitori, diuretici risparmiatori di potassio, FANS, beta-bloccanti, digitale
- danno tissutale esteso come nel caso di traumi, ustioni
- diabete
L’ipopotassiemia, ovvero la diminuzione del potassio nel sangue, può essere riscontrata nelle seguenti condizioni:
- vomito
- diarrea
- assunzione di diuretici
- diabete, specialmente se scompensato
- iperaldosteronismo
- ridotto apporto alimentare (raro)
Cos’altro si deve conoscere?
Un valore elevato di potassio può dipendere dalle modalità con cui viene effettuato il prelievo e con cui viene trattato il campione; a questo proposito bisogna tenere presente che il potassio nel campione può aumentare quando il paziente apre e chiude il pugno
vigorosamente durante il prelievo, il laccio emostatico è troppo stretto, il sangue viene raccolto nella provetta troppo velocemente, il campione non viene processato in tempi rapidi. Se il medico ha dei dubbi su un valore elevato di potassio, può eventualmente richiedere che l’esame venga ripetuto.
1. Quali sono le principali fonti alimentari di potassio?
2. Esistono in commercio dei kit disponibili in farmacia per la determinazione del potassio nel sangue?
1. Quali sono le principali fonti alimentari di potassio?
Le principali fonti sono frutta, verdure e carni, specialmente se non sottoposti a trattamenti tecnologici di conservazione.
2. Esistono dei kit disponibili in farmacia per la determinazione del potassio nel sangue?
No. Il dosaggio degli elettroliti deve essere effettuato in laboratorio mediante apparecchiature ad alta sensibilità.

