Noto anche come: test di resistenza a farmaci anti-retrovirali; test di resistenza ARV
Nome: Test di Resistenza Genotipica del Virus dell’immunodeficienza umana
Esami associati: Carico virale
in sintesiL’analisiInfo esameDomande frequenti
Perchè viene eseguito il test?
Se è stato diagnosticato l’HIV e si è sotto terapia anti-retrovirale o se la terapia alla quale si è sottoposti non si è dimostrata efficace.
Quando viene eseguito il test?
Alla prima diagnosi di HIV e/o immediatamente prima l’inizio della terapia anti-retrovirale o se i livelli di carico virale di HIV sono in costante aumento nonostante la terapia anti-retrovirale.
Quali campioni vengono richiesti?
Un campione di sangue venoso prelevato dal braccio
Necessita di una particolare preparazione al test?
Alcuna
Come si analizza?
La resistenza è un termine usato per descrivere la condizione nella quale un microorganismoè capace di crescere e/o moltiplicarsi in presenza di uno o più farmaci antimicrobici. Alcune volte, quando gli antimicrobici sono usati per trattare un’infezione, una mutazioneo un cambiamento si presenta in uno dei geni del microorganismo causa dell’infezione. La mutazione può consentire al microorganismo di sviluppare resistenza – per crescere e moltiplicarsi nonostante la presenza del farmaco antimicrobico. I microorganismi sprovvisti di mutazione muoiono mentre quelli che posseggono la mutazione si moltiplicano rapidamente e diventano predominanti. A questo punto l’antimicrobico non è più efficace nel trattamento dell’infezione. Nelle infezioni da HIVle mutazioni nei geni virali possono avvenire durante il trattamento consentendo al virus di replicarsi e sviluppare resistenza per i farmaci anti-retrovirali (ARVs). Inoltre, una persona può anche essere infettata con un ceppo di HIV già resistente per alcuni farmaci. In alcuni casi, il test di resistenza può fornire un’informazione al medico ancora prima che si inizi la terapia.
Ci sono pochi differenti metodi che possono essere usati per determinare se l’HIV sia resistente al farmaco anti-retrovirale. Se si è contratto l’HIV e se attualmente si è sottoposti a terapia anti-retrovirale, ma il carico viralecontinua ad aumentare, puo essere richiesto il test di resistenza fenotipicao genotipica. Nell’esame per la resistenza genotipica il codice genetico dell’HIV, da cui si è stati infettati, è esaminato in dettaglio per verificare la presenza di alcune mutazioni geniche, o variazioni, che sono conosciute come causa di resistenza ai farmaci. Gli HIV mutati, quasi ad ogni replicazione, producono una nuova copia ma non tutte le mutazioni sono in grado di generare resistenza. In ogni momento c’è sempre più di una forma genetica del virus (resistenza al farmaco e sensibilità al farmaco) e tutti i virus geneticamente diversi possono moltiplicarsi simultaneamente in un paziente. In presenza del farmaco, tuttavia, la popolazione resistente diventerà nettamente superiore rispetto a quella sensibile al farmaco. Questa è detta “pressione selettiva” perché il farmaco “seleziona” la forma genetica del virus che risulta ad esso resistente.
Per evitare che si sviluppi la resistenza ARV è generalmente raccomandato un trattamento con una combinazione di farmaci derivanti da due differenti classi di ARV. Questa è conosciuta come terapia retrovirale altamente attiva o HAART. Ci sono diversi anti-retrovirali approvati dall’U.S food and Drug Administration che appartengono a diverse categorie. Molti di essi sono presenti nel sito del National Institute of Allergy and Infectious Disease in Treatment of HIV Infections.
Come si raccoglie il campione da analizzare?
Il campione è un semplice prelievo di sangue da una vena del braccio. Il test di resistenza genotipica è efficace su campioni di sangue con un carico virale di almeno 1000 copie per mL di sangue. Se il carico virale è molto basso, il test probabilmente non è efficace e può non individuare la resistenza per tutti gli anti-retrovirali. E’ quindi raccomandato il test per coloro i quali mostrano un carico virale compreso tra 500 e 1000 copie/mL
C’è qualche preparazione al test necessaria per garantire la qualità del campione?
Non è necessaria una preparazione al test.
1. Come viene usato?
2. Quando viene richiesto?
3. Che cosa significa il risultato?
4. C’è qualcos’altro che dovrei sapere?
1. Come viene usato?
Se si è affetti da HIV, il test di resistenza genotipica è usato per individuare la presenza di una o più mutazioni nel genoma del virus che ha causato l’infezione le quali potrebbero averlo reso resistente ad alcuni farmaci anti-retrovirali. Rilevare il tipo di mutazione presente consente di individuare anche i farmaci ai quali il virus è resistente. Il medico sarà quindi in grado di selezionare un trattamento che possa risultare efficace. Il test genotipico aiuta il medico a somministrare il miglior trattamento, al momento della scelta del farmaco da usare e prima di iniziare una nuova terapia qualora fosse fallita quella precedente.
2. Quando viene richiesto?
Il test di resistenza genotipica dell’HIV può essere richiesto alla prima diagnosi, la quale determina se c’è stata effettivamente l’infezione da parte di un ceppo di HIV che è noto essere resistente ad alcuni anti-retrovirali, questo indipendentemente dal fatto che il paziente sia sottoposto immediatamente o successivamente alla terapia.
Può anche essere richiesto prima dell’inizio del trattamento se si sospetta un virus resistente al farmaco, così che si possa pianificare una terapia appropriata. Il test può anche essere richiesto quando i valori del carico virale (una misura di quanto HIV è presente nell’organismo) aumentano costantemente nonostante la terapia, indicando un fallimento della stessa e la probabilità che si tratti di resistenza. Generalmente un trattamento è considerato fallito se il carico virale aumenta più di tre volte in analisi consecutive. Se si riscontra resistenza al farmaco può essere scelto un nuovo trattamento.
Il test di resistenza genotipica deve essere eseguito, prima di iniziare la terapia, da tutte le donne sieropositive in gravidanza e per le donne che iniziano una gravidanza durante il trattamento anti-retrovirale quando il carico virale risulta rilevabile.
3. Che cosa significa il risultato?
I risultati del test di resistenza genotipica devono essere interpretati con cautela. Spesso va consultato uno specialista per la valutazione del risultato del test e per selezionare un appropriato anti-retrovirale. L’esame consente di conoscere quali sono le mutazioni virali, queste sono rappresentate da una combinazione di lettere e numeri (per esempio K103N) dove le lettere si riferiscono agli aminoacidi associati al gene e i numeri si riferiscono alla posizione della mutazione nel genoma. Il medico, basandosi sul risultato del test, valuterà se la mutazione identificata è nota come causa di farmacoresistenza. Non tutte le mutazioni generano resistenza agli anti-retrovirali, alcune sono molto comuni ed è noto verso quale farmaco e/o combinazione di farmaci producono resistenza. Questa è un’importante informazione per il medico, e gli consente di scegliere il trattamento che potrà dare i migliori risultati. L’International AIDS Society-USA mantiene una lista di mutazioni primarie e secondarie che sono più comunemente associate a resistenza per vari antiretrovirali e categorie di retrovirali. La lista ha lo scopo di aiutare l’interpretazione dei risultati del test di resistenza e la selezione di un’appropriata terapia.
4. C’è qualcos’altro che dovrei sapere?
Il test di resistenza genotipica non è raccomandato se il carico virale è al di sotto di 500 copie/mL, in quanto la quantità di HIV RNA è insufficiente perché il test sia affidabile. Il test lavora bene se il carico virale è maggiore di 1000 copie/mL ma è raccomandato anche se il livello è compreso tra 500 e 1000 copie/mL.
La resistenza genotipica dell’HIV è un test qualitativo e rileva mutazioni associate a farmacoresistenza. Non si ottiene però il livello di resistenza al farmaco. Il test di resistenza fenotipica è un miglior indicatore del livello di resistenza al farmaco da parte dell’HIV. Il test di resistenza genotipica non può individuare mutazioni sconosciute che però possono essere presenti in vari ceppi di HIV. Il test può non individuare un ceppo resistente di HIV se esso è rappresentato meno del 10-20% del virus totale presente nel sangue.
Il test non è raccomandato dopo la sospensione di un farmaco perché la percentuale di ceppo farmaco-resistente può diminuire considerevolmente in assenza del farmaco. Quando la “pressione selettiva” da farmaco è assente, il ceppo farmaco-resistente può diminuire abbastanza da non consentire al test di individuarlo
1. Quanto tempo è necessario per avere i risultati del test?
2. Che cos’è il test di resistenza fenotipica dell’HIV ?
1. Quanto tempo è necessario per avere i risultati del test?
Dipende dal posto in cui viene eseguito; il campione può essere spedito ad un laboratorio di riferimento. I risultati si possono avere entro una o due settimane.
2. Che cos’è il test di resistenza fenotipica dell’HIV?
Il test di resistenza fenotipica dell’HIV usa un metodo differente ma, come il test di resistenza genotipica, rivela se il ceppo di HIV che ha causato l’infezione è resistente a farmaci anti-retrovirali specific.In laboratorio un campione di virus cresciuto in coltura è miscelato con diverse concentrazioni di uno o più farmaci. Se il virus è in grado di replicarsi in presenza dell’anti-retrovirale, rispetto ad un ceppo noto di virus (virus di riferimento), si può dire essere resistente al farmaco. Questo tipo di test generalmente richiede più tempo del test di resistenza genotipica.

