Noto anche come: Le forme più comuni di estrogeni determinate in laboratorio sono estrone (E1), estradiolo (17 beta estradiolo, E2) ed estriolo
Nome: Estrogeni
Esami associati: AFP Materna, FSH, hCG , LH, Progesterone, SHBG, Testosterone, Screening prenatale
Perché viene eseguito il test?
Per misurare o controllare i livelli di estrogeni in donne che presentano irregolarità del ciclo mestruale, emorragie vaginali cospicue o anomale, problemi di infertilità, sintomi caratteristici di menopausa o qualunque altra alterazione ormonale; il test viene anche eseguito per valutare l’integrità dell’unità feto-placentare durante le prime fasi della gravidanza.
Quando viene eseguito?
In presenza di sintomi suggestivi di squilibrio ormonale, emorragie vaginali anomale, sviluppo sessuale precoce e/o anomalo (maschile e femminile).
Quali campioni vengono richiesti?
Un campione di sangue venoso. Occasionalmente viene richiesto la determinazione su campione di urine.
Cosa si analizza?
Gli estrogeni rappresentano un gruppo di ormoni responsabili dello sviluppo degli organi sessuali femminili e dei caratteri sessuali secondari. Benché gli estrogeni siano i principali ormoni sessuali femminili, basse concentrazioni sono presenti anche nell’uomo.
Nella donna, l’ormone follicolo stimolante (FSH, prodotto dall’ipofisi) stimola le cellule follicolari che circondano l’ovocita a produrre estrogeni. Quando la concentrazione
di estrogeni raggiunge un certo livello, l’ipofisi produce l’ormone luteinizzante (LH), che provoca il rilascio dell’ovocita, rendendolo disponibile per la fecondazione.
Le principali classi di estrogeni sono tre: estrone (E1), estradiolo (E2), estriolo (E3).
• Estrone (E1) è il principale estrogeno presente dopo la menopausa. Deriva da precursori prodotti dal surrene e viene sintetizzato anche nel tessuto adiposo.
• Estradiolo (E2) viene prodotto principalmente dall’ovaio. Nell’uomo, le fonti principali di estradiolo sono il testicolo ed il surrene. Concentrazioni normali di estradiolo regolano l’ovulazione, il concepimento e la gravidanza, stimolano il metabolismo osseo promuovendo una regolare struttura scheletrica e regolano i livelli di colesterolo nella donna.
• Estriolo (E3) è il principale estrogeno presente durante la gravidanza: grandi quantità vengono sintetizzate nella placenta a partire da precursori prodotti dal surrene e dal fegato fetali. I valori di estriolo iniziano ad aumentare all’ottava settimana di gestazione e continuano a salire fino a poco prima del parto. L’estriolo circolante viene rapidamente eliminato dai reni. Pertanto ogni valore di estriolo rappresenta un’istantanea dello stato di salute dell’unità feto-placentare, anche se si osservano variazioni giornaliere dei livelli di estriolo.
Come viene utilizzato?
Quando viene prescritto?
Qual è il significato dell’esame?
Cos’altro si deve conoscere?
Come viene utilizzato?
I livelli di estradiolo vengono utilizzati per valutare la funzione ovarica e per individuare la causa di pubertà precoce (segni molto precoci di pubertà) nella donna e di ginecomastia nell’uomo. Il suo ruolo principale è la diagnosi eziologica delle amenorree (per esempio per valutare se la causa risieda nella menopausa, nella gravidanza o in una patologia). Durante il trattamento per problemi di infertilità, si utilizzano dosaggi seriali per controllare lo sviluppo del follicolo nell’ovaio durante i giorni che precedono la fecondazione in vitro. L’estradiolo viene inoltre determinato, in menopausa, per il monitoraggio della terapia ormonale sostitutiva con 17-estradiolo per via transcutanea.
L’estriolo, insieme all’alfa-fetoproteina (AFP) e alla gonadotropina corionica umana (hCG) viene utilizzato per valutare il rischio per il feto di sviluppare alcune patologie, come la sindrome di Down.
Il dosaggio dell’estrone talvolta può essere utile nella diagnosi di neoplasia ovarica, sindrome di Turner e ipopituitarismo. Nell’uomo si può utilizzare nella diagnosi di ginecomastia o nello studio di tumori estrogeno-secernenti.
Quando viene prescritto?
Si può richiedere il dosaggio dell’estradiolo (insieme ad altri esami) in presenza di sintomi quali senso di pesantezza a livello pelvico, emorragie vaginali anomale, alterazioni del ciclo mestruale o in presenza di vampate di calore, sudorazioni notturne, insonnia e/o cicli mestruali irregolari, manifestazioni tipiche di menopausa.
In corso di terapia ormonale sostitutiva, si possono determinare le concentrazioni di estradiolo per monitorare il trattamento.
In pazienti con problemi di fertilità, si può richiedere il dosaggio dell’estradiolo per tutta la durata del ciclo mestruale allo scopo di controllare lo sviluppo del follicolo prima di eseguire la fecondazione in vitro (in corrispondenza del picco dei livelli di estradiolo).
Durante la gravidanza l’estriolo non coniugato (cioè non legato alla globulina che lega gli ormoni sessuali) viene determinato tra la quindicesima e la ventesima settimana di gestazione nell’ambito del triplo test.
Qual è il significato dell’esame?
Valori aumentati o diminuiti di estrogeni si possono riscontrare in molte malattie metaboliche. Molta attenzione va posta nell’interpretazione dei valori di estrone, estradiolo ed estriolo poiché questi ormoni subiscono variazioni giornaliere e variazioni legate al ciclo mestruale. Durante il monitoraggio dei livelli ormonali, vanno considerate le variazioni ormonali nel tempo, piuttosto che i singoli valori. Una diagnosi, infatti, non può essere formulata considerando solamente un’unica determinazione.
Cos’altro si deve conoscere?
Oltre alle variazioni giornaliere e a quelle legate al ciclo mestruale, condizioni patologiche come l’ipertensione, l’anemia e alterazioni della funzionalità epatica e renale possono influire sui valori degli estrogeni.
Vengono riferiti, inoltre, aumenti (corticosteroidi, ampicillina, preparati contenenti estrogeni, fenotiazine e tetracicline) e riduzioni (clomifene) delle concentrazioni degli estrogeni in relazione all’assunzione di alcuni farmaci.
1. Tutti gli uomini hanno ormoni femminili?
2. Cosa sono i recettori degli estrogeni?
3. Cosa sono i fitoestrogeni e gli estrogeni ambientali?
1. Tutti gli uomini hanno ormoni femminili?
Sì. Anche se in concentrazioni inferiori rispetto alla donna, sono presenti e necessari per l’equilibrio ormonale e per la funzionalità di varie ghiandole.
2. Cosa sono i recettori degli estrogeni?
I recettori degli estrogeni sono proteine che legano gli estrogeni e sono presenti sulle cellule di alcuni tessuti. Un fattore di rischio per il cancro della mammella è la presenza di un eccesso di estrogeni. L’esposizione a questo eccesso ormonale sembra stimolare la crescita delle cellule neoplastiche.
3. Cosa sono i fitoestrogeni e gli estrogeni ambientali?
I fitoestrogeni sono composti estrogeno-simili derivati dalle piante. Le due classi principali sono gli isoflavoni, contenuti in prodotti a base di soia, e i lignani, contenuti nel grano e in alcuni tipi di frutta e verdura. E’ stato proposto di utilizzare questi prodotti in alternativa alla terapia ormonale sostitutiva (HRT). Studi iniziali hanno dimostrato il miglioramento di alcuni sintomi della menopausa, come le vampate di calore, ma molta ricerca deve essere ancora svolta.
Gli estrogeni ambientali sono sostanze chimiche, sia naturali (per esempio di origine vegetale) che industriali (per esempio l’insetticida DDT) che imitano l’effetto degli estrogeni e possono causare problemi di infertilità, ipertrofia dell’ epitelio vaginale, sviluppo precoce della mammella e femminilizzazione in giovani uomini. Queste sostanze si accumulano nel corpo per lunghi periodi di tempo e si stanno studiando i loro effetti a lungo termine.

