Noto anche come: Test per AIDS, Screening per AIDS, Sierologia per HIV
Nome: Test per la ricerca degli anticorpi contro il Virus dell’ Immunodeficienza Umana (HIV)

in sintesiL’analisiInfo esameDomande frequenti

Perchè viene eseguito ?
Per determinare se siete stati  infettati dall Virus dell’immunodeficienza umana (HIV).
Quando viene eseguito ?
Da uno  a tre mesi dopo un’eventuale esposizione  al virus; il tempo medio di comparsa degli anticorpi è di due settimane.
Quali campioni vengono richiesti ?
Un campione di sangue raccolto da puntura venosa

Cosa si analizza ?
HIV, o virus dell’immunodeficienza umana, è il virus  che causa l’AIDS ( sindrome da immunodeficienza acquisita),
una malattia caratterizzata dalla distruzione del sistema immunitario, con  conseguente suscettibilità nel contrarre infezioni gravi e debilitanti. Il test ricerca nel sangue gli anticorpi anti HIV, prodotti da 2 a 4 settimane dopo l’esposizione al virus.

Come si raccoglie  il campione da analizzare ?
Il test ematico si effettua su sangue raccolto mediante puntura venosa.

Come viene utilizzato?
Quando viene prescritto?
Qual è il significato del risultato dell’esame?
Cos’altro si deve conoscere?

Come  viene utilizzato?
Il test per la determinazione degli anticorpi anti HIV serve per individuare i soggetti infettati dal virus HIV. Il trattamento precoce dell’infezione e il  monitoraggio continuo del sistema immunitario possono garantire una condizione di relativo benessere a   lungo termine.
Inoltre, conoscere la propria condizione sierologica rispetto ad   HIV può aiutare  a cambiare i comportamenti individuali, riducendo i rischi  per sè stessi e per gli altri.

Gli anticorpi anti-HIV possono essere rilevati  mediante test di screening in  ELISA, ripetuto in caso di risultato positivo.  Il test ELISA è molto sensibile ma, in quanto tale,  può dare risultati falsi positivi; pertanto, un esito  positivo  in ELISA deve sempre essere confermato con un test  in Western Blot. Questi test  possono essere effettuati presso un laboratorio ospedaliero. Recentemente sono stati approvati kit per effettuare il test al proprio domicilio, con successiva spedizione del risultato ad un centro specializzato. In seguito, i  risultati vengono comunicati telefonicamente e,nell’occasione, viene fornito il counselling appropriato.  Questi test non sono ancora disponibili.

Quando viene prescritto?
Il test per la ricerca degli anticorpi anti HIV dovrebbe essere effettuato in tutti i soggetti che ritengono di essere stati esposti al virus. In particolare, l’esecuzione del test dovrebbe essere effettuata nelle seguenti condizioni:

• soggetti sessualmente attivi (tre o più partner sessuali negli ultimi 12 mesi)
• soggetti che hanno ricevuto trasfusioni di sangue prima del 1985, o parter di soggetti trasfusi e successivamente risultati positivi al test HIV
• soggetti che sospettano comportamenti a rischio del parter sessuale
• soggetti dediti a pratiche omosessuali
• soggetti che fanno uso  di droghe per via endovenosa, con uso promiscuo di siringhe
• soggetti affetti da  altre malattie a trasmissione sessuale
• lavoratori esposti al contatto con  sangue
• donne in gravidanza ( è ora disponibile un trattamento in grado di ridurre fortemente  il rischio di trasmissione dell’infezione HIV dalla madre al feto)
• donne che vogliono intraprendere una gravidanza

Qual è il significato del risultato dell’esame?
Un soggetto sano non possiede anticorpi diretti contro HIV. Se il test risulta positivo per anticorpi anti HIV con entrambi i metodi di ricerca ( ELISA e Western Blot), l’individuo va considerato infetto per il virus HIV.

Cos’altro si deve conoscere?
Il test per la ricerca degli anticorpi anti HIV non è in grado di rivelare l’avvenuto contagio immediatamente dopo l’esposizione al virus, risultando negativo nel cosidetto “periodo finestra” che intercorre tra il contagio e la produzione degli anticorpi. Un test eseguito troppo precocemente può risultare falsamente negativo. Per tale motivo, la ripetizione del test dopo 3-6 mesi dalla presunta esposizione al virus è di estrema importanza per la corretta identificazione dei soggetti infetti

1. Quali sono i sintomi dell’infezione da HIV?
2. Quali sono i sintomi dell’AIDS?
3. Qual è la terapia dell’HIV/AIDS?
4. Con chi è possibile parlare del risultato del test?
5. E’ possibile utilizzare il test per la ricerca degli anticorpi anti HIV per ricercare l’infezione nei neonati?
6. Oltre al test ematico, esistono altri metodi per la ricerca del virus HIV?

1. Quali sono i sintomi dell’infezione da HIV?
L’unico modo per sapere se si è contratta l’infezione da HIV è quello di eseguire il test per la ricerca degli anticorpi. Infatti, in molti soggetti possono passare anni tra l’infezione e la comparsa dei primi sintomi; inoltre, questi ultimi sono spesso aspecifici e simili a quelli di molte altre patologie.

2. Quali sono i sintomi dell’AIDS?
I sintomi dell’AIDS sono simili a quelli di altre patologie.

3. Qual è la terapia dell’HIV/AIDS?
Attualmente, non esiste una terapia in grado di eradicare l’infezione da HIV o curare l’AIDS. Esistono comunque terapie in grado di bloccare l’evoluzione della malattia e limitare o impedire la comparsa dei sintomi, a patto che il trattamento venga iniziato il più precocemente possibile.

4. Con chi è possibile parlare del risultato del test?
Quando un soggetto risulta positivo al test per HIV, è importante che riceva informazioni corrette sulla malattia, le possibilità terapeutiche e le modalità per salvaguardare i conviventi e/o il partner dal possibile contagio. Il medico di base può essere il primo interlocutore ma esistono strutture territoriali e/o ospedaliere in cui è possibile ricevere un counselling adeguato.

5. E’ possibile utilizzare il test per la ricerca degli anticorpi anti HIV per ricercare l’infezione nei neonati?
Il test per la ricerca degli anticorpi anti HIV non può essere utilizzato per individuare i neonati infettati dal virus. Infatti, gli anticorpi materni possono rimanere passivamente nel circolo ematico del neonato anche per 6-12 mesi, per poi scomparire. Pertanto, per la diagnosi di infezione connatale è necessario ricorrere al test per la ricerca del DNA virale.

6. Oltre al test ematico, esistono altri metodi per la ricerca del virus HIV?
Sono attualmente disponibili test per la diagnosi dell’infezione da HIV su urine o altri liquidi biologici