Noto anche come: serotonina, cromogranina A
Nome: Acido 5-idrossi-indolacetico, metabolita della serotonina
Esami associati: Creatinina, Serotonina
Perché viene eseguito il test?
Per consentire la diagnosi e monitorare il trattamento di un tumore carcinoide secernente serotonina.
Quando viene eseguito?
In presenza di sintomi suggestivi di tumore carcinoide come vampate, diarrea e/o asma e periodicamente in seguito al trattamento terapeutico.
Quali campioni vengono richiesti?
Un campione di urine della raccolta delle 24 ore, raramente un campione di urine estemporaneo
Cosa si analizza?
L’esame misura la concentrazione di acido 5-idrossi-indolacetico nelle urine. L’acido 5-idrossi-indolacetico è un eccitante muscolare e il principale metabolita della serotonina, un ormone che deriva dal triptofano. La serotonina è prodotta dal sistema nervoso, principalmente il cervello, ma anche da particolari cellule dell’albero bronchiale (polmoni) e dell’apparato gastrointestinale. E’ un neurotrasmettitore e un vasocostrittore, contribuisce al ritmo sonno-veglia e condiziona l’umore. Viene metabolizzato a livello epatico ed i suoi metaboliti, compreso l’acido 5-idrossi-indolacetico vengono escreti nelle urine.
Normalmente, nelle urine sono presenti solo piccole quantità di acido 5-idrossi-indolacetico. Notevoli quantità di serotonina e acido 5-idrossi-indolacetico possono essere prodotte, invece da tumori carcinoidi. Si tratta di tumori a crescita lenta che interessano il tratto gastrointestinale, l’appendice e i polmoni. Secondo l’American Cancer Society, ogni anno negli Stati Uniti vengono diagnosticati circa 5000 carcinoidi. Il loro numero potrebbe essere maggiore, ma la maggior parte è di piccole dimensioni e asintomatica. I carcinoidi scoperti in pazienti asintomatici nel corso di interventi chirurgici eseguiti per altre ragioni, vengono definiti tumori “incidentali”. Una piccola percentuale di questi tumori può crescere in misura tale da provocare ostruzione intestinale o bronchiale.
Circa il 10% dei carcinoidi, prevalentemente quelli del tratto gastrointestinale, producono serotonina in quantità sufficiente da provocare sintomi come vampate, diarrea, accelerata frequenza cardiaca e asma, solitamente solo in seguito a metastatizzazione epatica. Tali sintomi si riferiscono alla sindrome da carcinoide. La serotonina che provoca la sindrome da carcinoide può essere rilasciata in modo continuo o intermittente e può provocare il rilascio di quantità significative di acido 5-idrossi-indolacetico nelle urine.
Come si raccoglie il campione da analizzare?
Tutte le urine delle 24 ore vanno raccolte evitando l’esposizione diretta ai raggi solari per prevenire ossidazioni spontanee, acidificate con HCl e refrigerate.
E’ necessaria qualche preparazione per garantire la qualità del campione?
La preparazione prima del campionamento è importante per un risultato accurato del 5-HIAA. Cibi come avocado, banane, ananas, prugne, mandorle, pomodori, kiwi e melanzane possono interferire con la misura del 5-HIAA e devono quindi essere evitati nei 3 giorni che precedono la raccolta dell’urina e durante la raccolta stessa. Un certo numero di farmaci può influenzare il test, ma è opportuno parlarne col proprio medico prima di diminuire o cessare ogni cura.
Come viene utilizzato?
Quando viene prescritto?
Qual è il significato del risultato dell’esame?
Cos’altro si deve conoscere?
Come viene utilizzato?
La determinazione dell’acido 5-idrossi-indolacetico può essere prescritta da sola o con quella della serotonina ematica per facilitare la diagnosi e seguire nel tempo i tumori carcinoidi. Si preferisce misurare il metabolita nella raccolta di urine delle 24 ore perché le concentrazioni di acido 5-idrossi-indolacetico possono variare nel corso della giornata. Talvolta, quando non è possibile la raccolta delle 24 ore, viene utilizzato un campione di urine estemporaneo corretto per la concentrazione urinaria della creatinina. Quest’ultimo tipo di campione, tuttavia, non consente una misura accurata perché potrebbe non individuare una concentrazione elevata di acido 5-idrossi-indolacetico se il rilascio è intermittente.
Quando viene prescritto?
Questo esame viene prescritto principalmente in presenza di sintomi suggestivi di carcinoide. Nel caso sia stata definita la diagnosi di carcinoide secernente serotonina, l’esame viene eseguito a intervalli periodici per valutare l’efficacia del trattamento.
Qual è il significato del risultato dell’esame?
Concentrazioni significativamente elevate di acido 5-idrossi-indolacetico nelle urine delle 24 ore in soggetti con sintomi di sindrome da carcinoide sono suggestive ma non diagnostiche di tumore carcinoide. La diagnosi definitiva richiede la localizzazione e l’esame istologico del tumore. Per questo possono essere richieste indagini con tecniche d’immagine.
Un paziente sintomatico potrebbe aver un tumore carcinoide anche in presenza di concentrazioni normali di acido 5-idrossi-indolacetico. Il tumore, infatti potrebbe non secernere serotonina oppure la secrezione potrebbe essere intermittente. Un tumore carcinoide secernente serotonina è improbabile in assenza di sintomatologia e con livelli di acido 5-idrossi-indolacetico nell’ambito dell’intervallo di riferimento..
La riduzione delle concentrazioni di acido 5-idrossi-indolacetico nel monitoraggio di pazienti con carcinoide sottoposti a trattamento terapeutico indica risposta al trattamento, mentre l’aumento o la persistenza di concentrazioni elevate di acido 5-idrossi-indolacetico sono indicativi di scarsa risposta al trattamento.
Cos’altro si deve conoscere?
Numerosi farmaci possono alterare la determinazione dell’acido 5-idrossi-indolacetico. Farmaci che aumentano l’acido 5-idrossi-indolacetico sono il paracetamolo, la caffeina, l’efedrina, il diazepam (Valium), la nicotina, il gliceril guaicolato (presente in alcuni rimedi per la tosse) e il fenobarbital. I farmaci che possono ridurre l’acido 5-idrossi-indolacetico sono l’aspirina, l’alcol etilico, l’imipramina, la levodopa, gli inibitori MAO, l’eparina, l’isoniazide, la metildopa e gli antidepressivi triciclici. E’ opportuno un parere medico prima di ridurre o interrompere una terapia..
1. Esistono altri metaboliti della serotonina?
2. Si può eseguire a casa l’esame dell’acido 5-idrossi-indolacetico urinario?
3. Otterrò risultati accurati se continuo la mia terapia farmacologica?
4. Alcuni soggetti presentano un maggior rischio di sviluppare un tumore carcinoide?
1. Esistono altri metaboliti della serotonina?
Sì, l’altro principale metabolita è il 5-idrossitriptolo (5-HTOL). Non viene determinato negli esami di routine ma talvolta può essere misurato in rapporto con l’acido 5-idrossi-indolacetico per valutare l’assunzione di alcol etilico. Un rapporto 5-HTOL/5-HIAA aumentato può essere indicativo di consumo di alcol sia nel vivente che nel post-mortem.
2. Si può eseguire a casa l’esame dell’acido 5-idrossi-indolacetico urinario?
No, questo esame richiede una attrezzatura specialistica e deve essere eseguito in un laboratorio. Non tutti i laboratori eseguono questo esame; in alcuni casi il campione va inviato a un laboratorio di riferimento.
3. Otterrò risultati accurati se continuo la mia terapia farmacologica?
Se il farmaco è compreso tra quelli che modificano la concentrazione di serotonina e 5–HIAA, i risultati potrebbero essere alterati. Tuttavia, è necessario il parere medico per interrompere la terapia prima e durante la raccolta del campione da esaminare. Se la terapia va mantenuta, allora i risultati andranno interpretati tenendone conto.
4. Alcuni soggetti presentano un maggior rischio di sviluppare un tumore carcinoide?
Qualsiasi persona a qualsiasi età può sviluppare un tumore carcinoide, ma in accordo con l’American Cancer Society, l’età media alla diagnosi di solito è compresa tra i 55 e i 65 anni. In presenza di una storia familiare di neoplasie endocrine multiple (MEN 1), una condizione genetica che aumenta il rischio di sviluppare tumori del sistema endocrino, il rischio di sviluppare un carcinoide potrebbe essere maggiore.

